Lavoro di giardinaggio

Il giardino di proprietà è una cosa bella - fintanto che curare il proprio giardino, non diventa troppo faticoso. Questa è la base su cui si fonda l’esistenza di Gardena.   La vera rivoluzione del 1968 non accadde in strada, bensì sul vialetto lastricato che univa il garage di una villetta (tedesca) di periferia con il suo giardino e dove una coppia litigava per contendersi un’unica canna dell’acqua. Lui voleva lavare l’auto, lei annaffiare il prato. In quell’istante, entrava in scena l’uomo Gardena. Nello spot pubblicitario “Hoppla, Herr Nachbar” (“Oplà, sig. Vicino”), da cui deriva la scena descritta, l’uomo Gardena porge alla coppia un utile adattatore a Y con sistema a incastro automatico per rubinetti. Il messaggio era: lo stress all’aperto, lo possiamo evitare. D’altronde il giardino in Germania è uno spazio per la ricreazione, in cui zappettare un pò per poi rilassarsi con i piedi all’aria. I proprietari di giardino...

Scopri di più

Sveglia!

La cultura del lavoro nella Corea del Sud è segnata da gerarchie, ore straordinarie e alcol. Inizia però a crescere la resistenza nei piani bassi e in quelli alti.  Dalle 9 del mattino Bae Myeongji (nome inventato) siede alla sua scrivania in un cubicolo al sedicesimo piano e scrive al computer. Sa scrivere al computer molto velocemente. Alcuni dicono che sia la più veloce del piano. Myeongji lavora nell’ufficio vendite di una filiale della Samsung a Seoul. E’ responsabile per l’area sudovest dell’Asia, parla Tagalog, la lingua maggiormente diffusa nelle Filippine. Nonostante sia laureata in ingegneria, si è inserita bene nelle vendite. Ha trentasei anni, è nubile, si veste secondo la moda e fatto ancora più importante, non lascia che nessuno passando riesca a vedere sul suo schermo dove nella parte inferiore a destra appare una piccola finestra: - “Mamma mia, che aria distrutta hai!” E’ il suo vicino di scrivania. Non lascia trasparire che le sta scrivendo. Myeongji nasconde un sorriso appena accennato e scrive:  - “Davvero? Credevo di nasconderlo bene.” - “Dove...

Scopri di più

Gli hacker della speranza

Fondamentalmente, l’uomo è buono. Forte di questa convinzione, HackerOne vuole rendere internet un luogo più sicuro, guadagnando. L’ultima speranza di internet sono gli hacker. Lasciateli irrompere indisturbati, lasciate che scovino le falle delle più importanti reti, delle banche dati e dei sistemi di pagamento. Sfruttate la loro creatività al posto di sguinzagliare la polizia contro di loro. Soprattutto, premiateli per ogni falla scovata. Questo è il messaggio lanciato da HackerOne, start-up costituita nel 2014. HackerOne è una piattaforma d’incontro per hacker e aziende, volta alla lotta contro la criminalità informatica.  Solo pochi anni fa, i responsabili della sicurezza avrebbero scosso la testa in disapprovazione se qualcuno avesse raccontato loro di questa impresa: “Degli sconosciuti che frugano nella nostra rete? Mai!”. Eppure, HackerOne tocca il nervo scoperto di un problema molto attuale. Infatti, alla luce dei sempre più ingegnosi attacchi alla sicurezza delle reti informatiche, il numero di aziende alla disperata ricerca di nuove soluzioni è in costante crescita.  Nel frattempo, oltre...

Scopri di più

Non chiedere. Fare.

In Spotify, c’è una gerarchia. Ma solo sulla carta. Nessuno sa esattamente chi decide cosa. Chi dovrebbe decidere in un’azienda? In Spotify, il più grande servizio di streaming musicale del mondo, la vedono in questo modo: nel 70% dei casi un impiegato medio prende le stesse buone decisioni del suo capo. Nel 20% dei casi, prende decisioni migliori, perché ne sa di più sull’argomento e nel 10% dei casi si avvicina a prendere una buona decisione. Questa è la convinzione di Daniel Ek, fondatore e membro del consiglio di amministrazione di Spotify. Il suo messaggio è chiaro: non chiedere, fare. Altrimenti, mancano i passi giusti e l’innovazione che fanno avanzare una startup. Daniel Ek ha 31 anni. Secondo le malelingue pare uno che da adolescente abbia trascorso troppo tempo al computer. Se ciò fosse vero questo tempo sarebbe stato investito bene. Daniel è considerato un ragazzo prodigio dell’imprenditoria svedese. Grazie...

Scopri di più